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la gestualità infomale della pittura di enza miglietta è
frutto di molti anni di ricerca; la sua visione è sedotta
dagli avanguardisti americani del secondo dopoguerra, l’ardore
delle emozioni e del gesto sono intensi come fossero un atto fisico.
questi dualismi, gesto ed emozione, segno e colore sono introdotti
nella tela, anzi nello spazio a disposizione, in modo decisamente
“regolare”. la retorica rotelliana, insieme a quella
degli informali sono le chiavi di lettura per avvicinarsi alla comprensione
della poétique artistique di enza maglietta; l’inserimento
delle scritte nella quasi totalità delle opere è un
segno distintivo, ma soprattutto, concreto di un passaggio all’interno
del quadro. con quel gesto, denuncia l’identità fragile
della nostra contemporaneità, essere una scritta o un’etichetta,
un logo o un non logo; annullare questi riferimenti contemporanei
con il colore o un collages è una delle caratteristiche primordiali
della sua arte.
riflettere. meditare. bisogna sapere soffermarsi davanti ad una
tela o un disegno di enza maglietta per poter cogliere e distinguere
il suo spirito libero, provocante ma allo stesso tempo testimone
di una società contemporanea in continuo movimento. pochi
segni essenziali servono da train d’union per raccontare e
dialogare con lo spettatore in ammirazione davanti all’opera.
patrik maffei
dott. in storia dell’arte contemporanea
critico e storico d’arte
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